fbpx

Perché non bastano le competenze tecniche per considerare una persona un talento?

La domanda sembra quasi banale, tutti sanno che alcune persone hanno doti “personali” (mi si perdoni la ripetizione) che le fanno emergere rispetto ad altri, ma non tutti sanno come verificarle, come capire se stanno bluffando (perché si sa bene cosa dire in un colloquio) o se effettivamente ciò che manifestano corrisponde poi a ciò che per quell’azienda sarebbe davvero un talento.

Sì, dico quell’azienda e non un’azienda, perché ogni gruppo alla sua cultura, il suo modus operandi e le sue regole. Non tutti possono essere adatti per tutti.

Ad esempio, in un gruppo persone molto estroverse possono essere benvenute, mentre per un altro la troppa estroversione può essere un problema; c’è chi desidera una certa educazione e un certo portamento e c’è chi invece rifiuta questo punto, e potrei andare avanti all’infinito (non sono esempi scritti a caso, sono cose vissute nella ricerca di collaboratori per clienti).

Sta di fatto che, una volta accertate le esigenze complete per un’azienda – e quindi job description ma anche cultura aziendale – si deve trovare quel talento che sia in grado di svolgere la mansione desiderata con competenza (se non è uno stagista!), dedizione e capacità di portare risultati di valore in grande quantità.

Già, perché qui si entra nella definizione di talento, definito dal Devoto Oli come “capacità intellettuale non comune associata a genialità o estro vivace”. Se dovessimo applicare alla lettera quanto appena chiarito, non dovremmo cercare persone semplicemente competenti ma persone geniali, con una marcia in più nel capire cose, nell’immaginare futuro, nell’inventare soluzioni… persone che non sempre sono già preparate ma mostrano una vivacità intellettuale non comune.

Per esperienza, persone così non sempre vengono comprese. Spesso si favorisce una certa competenza, si pensa che l’essere seri sia caratteristica vitale, si desidera qualcuno che “non disturbi e mantenga l’equilibrio delle cose”. Tanti imprenditori cercano il talento ma poi desiderano tutt’altro, perché nel linguaggio aziendale in realtà talento implica altre capacità, e il tempo per formali apparentemente non c’è.

Nulla di male, per carità, ma guardiamo bene chi è un talento per un’azienda e, soprattutto, come gestirlo.

Nel mondo del business un talento è certamente una persona in grado di trovare soluzioni, di guardare oltre e capire come fare meglio le cose, ma è soprattutto concreto, in grado di ottenere più risultati di altri grazie alla sua capacità e competenza, e di ottenerli meglio e più velocemente. Un talento è quel venditore abile che ha percentuali di chiusura superiori grazie alle sue doti, e non perché imbroglia. È quell’operaio in grado di ottenere pezzi fatti al meglio con il minimo degli scarti, quell’impiegato che, occupandosi ad esempio di contabilità, è in grado di trovare soluzioni valide, legali, eccellenti per l’azienda.

Già perché l’essere talentuosi non basta! Per poter usare il proprio talento è necessario avere competenza nella materia con cui si è deciso di lavorare. Un contabile talentuoso, per tornare all’esempio precedente, ama la sua materia, cerca tutti gli aggiornamenti, vuole capirla e utilizzarla meglio di chiunque altro. Solo così è in grado di trovare quelle soluzioni incredibili, avendo acume e preparazione.

Ci troviamo quindi con i due elementi da valutare, competenza – essenziale – e talento. Quale viene prima?

Sicuramente una persona di vero talento diventa competente più velocemente e meglio di altri, uno competente non necessariamente avrà “talento”, potrà essere preparato, conoscerà bene la materia, ma saprà usarla? E qui entriamo nel merito. Ciò che veramente distingue un talento o un vero competente da un teorico è la capacità di far sua quella materia, di masticarla meglio di chiunque altro, di maneggiarla con maestria e riuscire a tirarne fuori risultati validi in tempi rapidi, senza scuse o giustificazioni. Non è un parlatore, un opinionista o un conoscitore, è un maestro in quella cosa o sta veramente lavorando per diventarlo.

Come verificarlo… lo tratteremo nel prossimo articolo!