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Lettera Aperta al Mondo del Lavoro

Caro Imprenditore, manager, impiegato, operaio o qualsiasi altro ruolo tu abbia nel meraviglioso scacchiere dell’economia.

Il momento non è facile e non entrerò in nessuna valutazione della scena, né da un punto di vista macro economico né tantomeno da un punto di vista medico.

A mio parere, però, un dato stabile e incontrovertibile è questo: quando tutto sarà finito e torneremo alla nostra vita “normale” il gioco sarà duro, e solo chi avrà energia, fiducia e tanta voglia di fare, a dispetto di tutto e tutti, potrà giocare e tornare a vincere, poiché il gioco sarà ancora più impegnativo.

Potrebbe sembrare impopolare ciò che sto per dire ma, da che mondo è mondo, le situazioni esterne (quando dure e difficili) sono sempre state usate dai più deboli come giustificazione al mollare.

Non sono le circostanze a determinare il successo o l’insuccesso in qualsiasi direzione, ma le proprie abilità e il proprio impegno inesorabile.

Non voglio con questo sminuire la gravità della situazione e l’impatto che tutto ciò sta avendo e avrà (il “bello” deve ancora venire) sulla nostra economia. Sono un imprenditore, parlo con i miei dipendenti ogni giorno e ho piena consapevolezza del fermo pressoché generale dell’economia. La cosa impatta sulla mia realtà né più meno di quanto impatti sulla vostra.

Allo stesso tempo però è nostro dovere reagire, non arrabbiandosi o postando qualche personaggio ancora più incazzato di noi, mi spiace ma non serve a nulla. In questi giorni si sente di tutto e di sicuro ci sarebbero migliaia di motivi per essere feroci con alcuni. Ma ribadisco, non serve.

Ciò che servirà sarà ricostruire tutto, ancor meglio di prima, magari su dei principi più sani come ad esempio quello di premiare chi davvero produce e penalizzare chi non produce e pretende di vivere alle spalle degli altri.

In altre parole creare tutti insieme un vero nuovo RINASCIMENTO.

Ho usato volutamente e consapevolmente la parola “dovere”, perché non farlo sarebbe davvero un’azione distruttiva. Vorremo raccontare ai nostri figli che tutto è andato perduto per colpa di un Virus o vogliamo raccontare loro che nonostante tutto sembrava crollare e senza possibilità di ripresa, abbiamo sconfitto le avversità e abbiamo vinto? A ognuno la propria scelta.

Ho intestato questa lettera a tutti i partecipanti del gioco chiamato economia. Tutte le persone, quelle di buona volontà, a prescindere da che ruolo hanno e avranno in questo gioco, potranno essere i protagonisti di questo nuovo RINASCIMENTO.

La storia ci insegna che un manipolo di persone coraggiose e determinate hanno poi coinvolto gruppi di persone sempre più vasti e con le IDEE, le sole IDEE (patrimonio più grande di ogni individuo) hanno cambiato il corso degli eventi.

Pensare diversamente è solo per chi ha già mollato e non sente nessun dovere nei confronti di questa situazione. Il “dovere” non è quello di ritirarsi per poi piangersi addosso o inveire contro qualcun altro ritenuto responsabile della situazione. Il vero dovere è quello di reagire in maniera costruttiva, c’è già chi si da tanto da fare per distruggere: ignoriamolo e morirà in apatia.

Avere fiducia nel prossimo e nel futuro non è da stupidi incoscienti, è da persone coraggiose.

Pensare di non poter fare nulla a riguardo è da incoscienti.

Mi auguro che tu voglia far parte della schiera di persone che, senza lamenti e critiche inutili, si tiri su le maniche e si dia attivamente da fare per creare questo nuovo RINASCIMENTO.

Dipende solo da noi.

Forse chi gestisce il mondo della finanza ci vuole a pezzi, ma uniti noi possiamo riprenderci il nostro sano mondo dell’economia reale, fatto di produzione e di risultati giornalieri.

Tutti noi, a prescindere dal nostro ruolo, possiamo costruire anche ripartendo dal nulla se necessario, qualsivoglia meraviglia.

Michelangelo Buonarroti sosteneva che quando guardava un blocco di marmo vedeva già dentro la forma dell’opera d’arte. Può darsi che noi al momento si stia guardando solo un blocco di marmo, e questo potrebbe rattristarci, ma sta a noi immaginare l’opera d’arte che esso può contenere.

Questa è la più grande magia insita in ognuno di noi, la capacità di creare.

Con affetto e stima per tutte le persone di buona volontà.

Fabio Lo Fria

CEO Il Metodo by Effetto Domino